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PESCARA – Supera i 13 milioni di euro il totale delle sanzioni elevate dal Comune di Pescara nell’arco di un anno per violazioni al Codice della Strada. Un importo che, rapportato alla popolazione, equivale a circa 110 euro di multa per ogni cittadino. Tuttavia, una parte consistente di questa somma non è ancora entrata nelle casse comunali: oltre 7 milioni di euro risultano infatti ancora da riscuotere.
Secondo i dati ufficiali, il credito accertato relativo a verbali notificati o in fase di notifica ammonta a 7.000.500,86 euro. Si tratta di multe già emesse, ma non ancora pagate dagli automobilisti, che riceveranno la comunicazione entro i termini previsti dalla legge. Il dato segna una diminuzione di circa 4 milioni rispetto all’anno precedente, un calo che potrebbe indicare una maggiore attenzione alla guida oppure l’effetto deterrente dei 15 impianti T-Red installati agli incroci cittadini per il controllo dei passaggi con il semaforo rosso.
I numeri del 2025
La fotografia completa emerge dalla determina firmata il 23 dicembre dal comandante della polizia locale, Danilo Palestini, che certifica l’ammontare complessivo delle sanzioni elevate nel 2025. Le violazioni più frequenti restano i divieti di sosta, gli eccessi di velocità rilevati dagli autovelox e l’attraversamento degli incroci con il rosso.
Nel dettaglio, le entrate complessive previste ammontano a 13.146.885,14 euro. Di questa cifra, poco meno di 6 milioni (5.872.189,63 euro) sono già stati incassati, mentre il resto è ancora in attesa di pagamento. Il trimestre più redditizio è stato quello primaverile, tra aprile e giugno, con sanzioni per quasi 4 milioni di euro. Seguono i primi tre mesi dell’anno e il periodo estivo, quando i controlli si concentrano soprattutto lungo la riviera e nelle zone di maggiore afflusso turistico.
A incidere sugli introiti anche le novità introdotte dal 1° dicembre, con la riorganizzazione della sosta a pagamento: la tariffa giornaliera è salita a 4 euro e sono aumentati gli stalli blu.
Le somme ancora dovute
Il credito non riscosso rappresenta una quota rilevante del totale. Le sanzioni pendenti riguardano infrazioni già accertate dalla polizia locale e notificate ai cittadini tramite Pec o raccomandata entro 90 giorni. Cambiano anche le modalità di pagamento: dal 3 novembre non è più possibile saldare le multe nella sede della polizia locale di via del Circuito. I versamenti devono essere effettuati negli uffici dell’Albo pretorio, in piazza Italia, con sportello aperto il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30.
Il confronto con gli anni precedenti
Guardando al passato, il 2025 segna un ridimensionamento rispetto ai picchi registrati negli anni scorsi. Nel 2024 gli incassi avevano superato i 17 milioni di euro, mentre il record resta quello del 2023, quando le sanzioni avevano sfiorato quota 20 milioni, superando di gran lunga le previsioni di bilancio. Nel 2022, invece, il totale si era fermato a poco più di 12 milioni.
Ancora più marcato il balzo tra il 2020 e il 2021, quando gli introiti passarono da 8,4 a oltre 16,5 milioni di euro. Un incremento legato anche all’installazione di autovelox e telecamere semaforiche, come quelli di via Di Sotto, via Colle Renazzo, via Ferrari e via Tiburtina, che generarono forti polemiche ma anche entrate record.
Come vengono usati i proventi
Secondo quanto previsto dalla normativa, i ricavi delle multe dovrebbero essere destinati principalmente al miglioramento della sicurezza stradale. Gli interventi finanziabili includono la manutenzione delle strade, il rifacimento della segnaletica, l’illuminazione pubblica, l’installazione di nuovi sistemi di controllo e iniziative di educazione stradale rivolte ai cittadini.