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PESCARA – C’è anche un bar di via San Donato tra gli obiettivi del piromane che, nella notte tra sabato e domenica, ha seminato il panico incendiando dieci auto in diverse strade della città. Solo il rapido intervento dei soccorsi ha evitato il peggio: sulla serranda del locale, adibito anche a centro scommesse, restano soltanto lievi segni del tentato rogo.
L’allarme è scattato intorno alle 3.30. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo si sarebbe mosso a bordo di uno scooter, colpendo in rapida successione più zone. Il primo incendio è avvenuto in via Rigopiano, sotto il civico 88, dove due auto sono state date alle fiamme. Subito dopo il piromane avrebbe raggiunto via Ciafardini, dove altri otto veicoli sono stati incendiati, quattro dei quali completamente distrutti. Infine, il tentativo fallito contro il bar di via San Donato.
Le indagini della squadra mobile, supportate dalla polizia scientifica, si stanno concentrando su un possibile mandante, una persona già conosciuta alle forze dell’ordine per precedenti legati a droga e rapine. Il movente sembrerebbe di natura passionale: una relazione sentimentale finita da tempo che l’uomo non avrebbe mai accettato. Gli incendi, secondo gli inquirenti, sarebbero tutti riconducibili a un unico disegno intimidatorio diretto contro l’ex compagna e la sua famiglia.
Fondamentali per le indagini sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, comprese quelle puntate sulla serranda del bar. Al momento, durante i sopralluoghi non sarebbero stati rinvenuti inneschi, ma le testimonianze raccolte e i filmati stanno permettendo di restringere il cerchio.
Non si tratterebbe, inoltre, del primo episodio di intimidazione: in passato l’auto della donna era già stata danneggiata. Mai però si era arrivati a un’azione così violenta e diffusa, con un bilancio pesantissimo di mezzi distrutti, un’attività commerciale presa di mira e danni agli edifici circostanti. In via Rigopiano, infatti, le fiamme hanno mandato in frantumi la finestra di un appartamento al primo piano del civico 88 e hanno annerito la facciata della palazzina.
È partita la conta dei danni per i proprietari delle auto coinvolte, alcune soltanto lambite dal fuoco, altre ridotte a carcasse. L’Ater ha già avviato i contatti con i residenti per i danni strutturali, mentre il Comune ha assicurato interventi rapidi per il ripristino delle parti danneggiate.
Nelle prossime ore è previsto anche un sopralluogo dell’assessore al Disagio sociale nelle periferie, Massimiliano Pignoli, per incontrare i residenti e verificare la situazione. Resta alta la preoccupazione soprattutto in via Ciafardini, una zona residenziale nei pressi del Cimitero, dove episodi simili non si erano mai verificati.
Dal questore Carlo Solimene sono arrivate rassicurazioni sull’impegno delle forze dell’ordine. Un messaggio raccolto anche dal Comune, che ha ribadito fiducia nell’operato della polizia mentre le indagini proseguono per fare piena luce su una notte di paura che ha scosso l’intero quartiere.