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Notte amara all’Adriatico per il Pescara, battuto 2-0 dal Modena nella gara che inaugurava il girone di ritorno. Un ko pesante, maturato interamente nel primo tempo, che certifica il momento più difficile della stagione biancazzurra.
I canarini, reduci da tre sconfitte consecutive, trovano ossigeno e punti pesanti grazie ai gol di Zampano e De Luca, mentre il Pescara sprofonda sempre più all’ultimo posto, mostrando segnali preoccupanti sotto il profilo mentale e strutturale.
Avvio incoraggiante, poi il crollo
Nonostante l’assenza dello squalificato Valzania, la squadra di Gorgone parte bene. Il Pescara è aggressivo, tiene il pallino del gioco e costruisce le prime occasioni: Dagasso impegna Chichizola, Mendes sciupa una clamorosa chance davanti a Desplanches.
È però un’illusione che dura poco. Al 27’, alla prima vera disattenzione difensiva, Massolin inventa e l’ex Zampano brucia Faraoni, salta il portiere e deposita in rete senza esultare. Il colpo manda in confusione il Delfino, che perde ordine e distanze.
Nel finale di tempo arriva il raddoppio: corner apparentemente innocuo, Nieling dimenticato sul secondo palo, De Luca trova il tap-in vincente. È il 2-0 che spegne definitivamente l’Adriatico.
Ripresa senza reazione
Nessun cambio all’intervallo, ma la musica non cambia. Il Pescara alza il baricentro senza convinzione e senza idee. Tonin e Cangiano entrano, ma non incidono. Il Modena controlla, spezzetta il gioco e trasforma il secondo tempo in una gestione ordinaria.
Chichizola resta praticamente inoperoso: dato emblematico di una ripresa in cui il Pescara non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. La squadra appare scarica, fragile, priva di nerbo. Una situazione mai vista, finora, sotto la gestione Gorgone.
Numeri allarmanti e mercato fermo
La sconfitta contro gli emiliani è la decima in 20 gare. I biancazzurri subiscono gol da 16 partite consecutive: in totale sono 39 reti incassate, numeri che spiegano l’ultimo posto in classifica occupato ininterrottamente dal 29 novembre.
A preoccupare è anche l’immobilismo sul mercato. A 19 giorni dalla riapertura delle liste, nessun innesto nonostante le promesse della società. Le lacune sono evidenti: servono almeno due difensori centrali (uno mancino), due centrocampisti e due attaccanti. Senza interventi immediati, la situazione rischia di diventare irreversibile.
Prossimo ostacolo: Monza
Sabato prossimo trasferta proibitiva sul campo del AC Monza, terza forza del campionato. Fischio d’inizio alle ore 15. Servirà un’impresa, ma soprattutto servirà una scossa: mentale, tecnica e societaria.
Il tempo delle attese è finito. Ora parlano solo i fatti.
La parole del tecnico Gorgone
L’allenatore del Pescara Giorgio Gorgone (foto) dopo la brutta sconfitta con il Modena ha espresso tutta la sua insoddisfazione per la prestazione, specialmente per come la sua squadra è mancata dal punto di vista caratteriale: “Sconfitta meritata, ho visto una squadra scarica. Archiviamo questa sconfitta come le altre gare e pensiamo al futuro. Ora sono devastato da questa sconfitta e quindi non è il caso di parlare di mercato. Eravamo partiti molto bene, poi sono venute meno tante cose: energia la capacità di spinta oltre alla poca intraprendenza. Tutte cose che ho visto nelle gare precedenti. Non era scontato fare una vittoria con il Modena, ci credevamo, ci abbiamo provato, ma siamo stati troppo timidi e rinunciatari”.