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La divisa ancora macchiata di sangue, una flebo al braccio e una stretta di mano che racconta più di mille parole. È questa l’immagine condivisa sui social dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la sua visita a Torino, dove ieri pomeriggio si sono verificati durissimi disordini tra manifestanti e forze dell’ordine.

Il capoluogo piemontese è stato teatro di una vera e propria guerriglia urbana nel corso del corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. A farne le spese diversi agenti e militari, alcuni dei quali ricoverati in ospedale.

La visita alle Molinette e l’incontro con Alessandro Calista

Tra i feriti c’è anche Alessandro Calista, 29 anni, poliziotto originario di Pescara, ricoverato presso l’ospedale Molinette. La premier ha voluto incontrarlo personalmente insieme a un altro giovane agente, Lorenzo, 28 anni.

“Ho portato la solidarietà dell’Italia a questi ragazzi e a tutte le Forze dell’Ordine coinvolte”, ha dichiarato Meloni.

Accuse pesanti: “Non manifestanti, ma criminali organizzati”

Nel suo messaggio, la presidente del Consiglio ha descritto quanto accaduto con toni durissimi, parlando di un attacco violento e premeditato.

Secondo quanto riferito, durante gli scontri sarebbero stati utilizzati martelli, molotov, bombe carta con chiodi, pietre lanciate con catapulte e perfino dispositivi per disturbare le comunicazioni della polizia.

“Erano lì per farci fuori”, avrebbe detto uno degli agenti presenti.

Meloni è stata netta:
“Questi non sono manifestanti. Sono criminali. Colpire una persona con un martello significa mettere in conto conseguenze gravissime. Questo non è dissenso: è tentato omicidio”.

Appello alla magistratura e nuove misure in arrivo

La premier ha poi chiesto che la magistratura affronti episodi simili con fermezza, applicando le leggi già esistenti senza sottovalutazioni.

Ha inoltre sottolineato come spesso, in casi del genere, le responsabilità degli aggressori rischino di restare impunite, mentre le forze dell’ordine finiscono rapidamente sotto indagine se reagiscono.

“Se non riusciamo a difendere chi ci difende, lo Stato di diritto non esiste”, ha aggiunto.

Riunione urgente e decreto sicurezza

Per rispondere all’escalation di violenza, Meloni ha convocato per domani mattina una riunione straordinaria sulle minacce all’ordine pubblico e sulle nuove norme del decreto sicurezza.

“Faremo tutto ciò che serve per ristabilire le regole in questa Nazione”, ha concluso.

Arresti dopo i disordini

Nel frattempo, le autorità hanno già proceduto con almeno due arresti in relazione agli scontri avvenuti ieri a Torino.

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